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Val Pellice

Alpe Bancet

Alpe BancetAlpe Bancet

location_on Villanova (frazione di Bobbio Pellice)
directions_car da Pinerolo percorrere la SP161 della Val Pellice sino al termine dell'asfalto (Villanova). Parcheggiare sullo spiazzo prima del ponte sul rio Pissoi oppure, se fosse pieno, sul lato destro della sterrata che da esso si diparte in salita (sul lato opposto la sosta è vietata!). Il parcheggio potrebbe essere a pagamento a secondo della zona e del giorno della settimana.
straighten 9,56 km andata (totali 19,12)
trending_up 1013 m circa
access_time 3 ore e 15 minuti + 1 ora ritorno
sort Difficoltà: difficile
equalizer 100% sterrato
event da giugno a settembre
update Ricontrollato il 23 agosto 2026. Prima versione 31 luglio 2004
map Fraternali 1:25.000 n. 7 Val Pellice, I.G.C. 1:50.000 n. 6 Monviso
warning Possibile presenza cani presso l'Alpe Bancet.
map ONLINE JPG
gps_fixed TRACCIA GPX
Descrizione: un itinerario ricco di fascino, che si sviluppa lungo una strada sterrata completata nel 2002 per consentire i lavori di ristrutturazione dell’Alpe Bancet. Un percorso immerso nella natura, impegnativo e capace di regalare grandi soddisfazioni a chi ama le salite più selvagge e meno frequentate. L’escursione richiede un buon allenamento: alcuni tratti presentano infatti pendenze al limite della ciclabilità, soprattutto nella parte centrale. Si inizia seguendo la strada sterrata che sale verso la Conca del Prà. Superato il primo tornante, al km 1,42, si lascia la strada principale per imboccare la deviazione sulla destra, ben segnalata dalle indicazioni per Colle Giulian, Ghigo di Prali e altre località. Da qui la salita si fa subito sentire e, per circa mezzo chilometro, occorre procedere con un certo impegno. Superato il rio Garanaudan (3,07), inizia una lunga e spettacolare successione di tornanti che, man mano che si sale, si fanno sempre più ravvicinati. Il tratto più duro dell’intero itinerario si incontra al km 6,33, nei pressi di una parete rocciosa, dove le pendenze diventano particolarmente impegnative. Superate le baite di Randulire, si lascia alla nostra destra la deviazione per l'Alpe Giulian (6,99), giungendo alla Colletta delle Faure (7,76). Qui la fatica viene finalmente ripagata: un traverso decisamente più abbordabile permette di raggiungere prima il Col Bancet (8,96), dove si incontrano i ruderi di un ricovero militare (), e poi l’Alpe Bancet (9,56), punto di arrivo di questa suggestiva escursione. Il ritorno avviene lungo lo stesso itinerario di salita.

altimetria

cascata del rio Pissoi (Villanova)cascata del rio Pissoi (Villanova)

Colletta FaureColletta Faure

indicazioni alla Colletta Faureindicazioni alla Colletta Faure

verso il col Bancetverso il col Bancet

indicazioni alla Colletta Faureindicazioni alla Colletta Faure

verso il col Bancetverso il col Bancet

Segnalazioni
T. Cavallo: il 05/07/07 volevamo salire all'alpe Bancet ma non ci siamo arrivati perchè, sebbene partiti col sole feroce, alla colletta Faure si è messo a nevicare. Abbiamo deciso di raggiungere la bergerie Giulian (dove abbiamo preso la grandine), per provare poi un sentiero: il 125. La bergerie Giulian si raggiunge agevolmente con la strada che si stacca a destra circa 100 m di dislivello sotto la colletta Faure, dalla quale ci si arriva lo stesso, sul GTA, ma pedalando molto meno. Arrivati all'alpeggio diroccato, la segnalazione del sentiero è evidente, ma il sentiero è inaccessibile, sepolto da una pietraia. Lo si può intercettare 50 m più a valle, dato che è abbastanza visibile in basso, scendendo a piedi dal bordo della strada sterrata. Il sentiero è in pratica del tutto abbandonato, i segni rossi sono rarissimi ed inutili, il fondo è ormai disfatto, coperto di vegetazione o da grosse pietre. Alcuni tratti si perdono in enormi prati di ortiche e rovi, che vanno attraversati, cercando di intuire la giusta direzione. Non ci sono grossi rischi di perdersi, peccato che la ciclabilità sia praticamente ZERO. Non solo, lo stato dissestato del fondo risulta anche disagevole da percorrere a piedi (per non parlare delle ortiche), per cui non lo consiglierei nemmeno ad un escursionista. Ci si rimette in sella solo quando si raggiunge la strada sterrata, dopo aver camminato per circa 1000 m di dislivello. Faccio notare che con me c'erano altri 2 bikers che in discesa non sono certo gli ultimi arrivati, comunque neanche loro hanno pedalato per un solo metro. Per quanto riguarda invece il percorso dell'Alpe Bancet, la salita è molto dura, in particolare nell'ultimo tratto per raggiungere la colletta Faure, però è tutta pedalabile, e soprattutto è aerea e spettacolare. Prima o poi la rifaremo, in pochi intimi naturalmente, raggiungendo l'alpe e naturalmente tornando dalla stessa strada!

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Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2026


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